Si conclude domenica 14 giugno la dodicesima edizione de Le Giornate della Luce , il festival ideato da Gloria De Antoni e diretto insieme a Donato Guerra, che per nove giorni ha trasformato Spilimbergo e il Friuli Venezia Giulia in un punto d’incontro per il cinema italiano e per i suoi protagonisti dietro e davanti alla macchina da presa.

Uno dei momenti più significativi della giornata conclusiva sarà alle 20.00 al Cinema Miotto , con l’incontro “Che bella età la terza età. Da Umberto D. a Gioia mia : come il cinema l’ha raccontata” . Gabriella Gallozzi , in dialogo con Ariella Reggio e assieme a Marco Risi e Oreste De Fornari in videocollegamento , guiderà il pubblico in un viaggio attraverso oltre settant’anni di cinema, dal neorealismo alle produzioni contemporanee, per riflettere su come sia cambiata la rappresentazione della vecchiaia e delle relazioni tra generazioni.

Da Umberto D. di Vittorio De Sica fino ai film più recenti, il cinema ha progressivamente abbandonato stereotipi e rappresentazioni marginali per restituire complessità, desideri e dignità ai personaggi anziani, soprattutto femminili. Un percorso che attraversa autori come Ingmar Bergman, Dino Risi, Marco Ferreri, David Lynch e Paolo Sorrentino e che arriva fino alle opere contemporanee, capaci di raccontare la terza età come una stagione ancora ricca di passioni, relazioni e possibilità. Un tema che trova un ideale punto d’approdo proprio in Gioia mia di Margherita Spampinato e nel film di chiusura La vita da grandi di Greta Scarano.

Alle 21.00 , infine, il festival renderà omaggio ad Ariella Reggio , una delle interpreti più amate del teatro e del cinema italiani, prima della proiezione del film di chiusura La vita da grandi , esordio alla regia di Greta Scarano con Matilda De Angelis, Yuri Tuci, Maria Amelia Monti e la stessa Ariella Reggio. Una storia di legami familiari, autonomia e crescita che racconta l’incontro tra fragilità e desiderio di futuro attraverso lo sguardo di due fratelli.

La giornata finale si aprirà alle 9.30 al Cinema Miotto con la proiezione di Tienimi presente di Alberto Palmiero , alla presenza dei direttori della fotografia Lorenzo Mancini e Vincenzo Pezone , ai quali sarà consegnato il Premio dell’Esordiente per la migliore fotografia di un’opera prima da Daria D’Antonio . «Il lavoro dei due giovani direttori della fotografia sostiene con intelligenza e sensibilità il racconto», sottolineano le motivazioni del riconoscimento, che ne evidenziano «la cura compositiva e cromatica e la capacità di elevare la semplicità al suo significato più nobile».

Alle 10.45 alla Tenuta Fernanda Cappello di Sequals , la proiezione speciale di Fora Pal Mont , di Lorena Trevisan e Michele Pastrello sulla storia delle sedonere, donne della Valcellina che intrapresero forme di emigrazione temporanea come venditrici ambulanti. Un fenomeno nato nei paesi di montagna tra Veneto e Friuli Venezia Giulia – da Claut a Cimolais ed Erto – e sviluppatosi a partire dalla fine dell’Ottocento.

Nel pomeriggio, per la sezione La luce dei luoghi farà tappa al Mulino di Ampiano, a Pinzano al Tagliamento, con “L’incanto paziente delle acque” , percorso dedicato al rapporto tra uomo e natura curato dal FAI di Spilimbergo-Maniago. Nell’ambito di Nostra Madre Terra sarà presentato il documentario L’operosità dell’acqua di Paolo Comuzzi e Monica Peron , alla presenza degli autori.

Al Cinema Miotto proseguiranno invece gli appuntamenti formativi con le masterclass di Maura Morales Bergmann , di Giulia Scintu , dedicata al formato 16 millimetri, e del regista sloveno Gregor Božič , preceduta dalla proiezione del cortometraggio Commun Pear .

Le Giornate della Luce sono organizzate dall’associazione culturale Il Circolo con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Città di Spilimbergo e di Fondazione Friuli. Tra i partner della manifestazione figurano AIC – Associazione Italiana Autori della Fotografia, Ca’ Foscari Challenge School, CRAF – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia, Premio Bookciak, Azione!, la Cineteca del Friuli e FAI – Fondo Ambiente Italiano (delegazione di Pordenone), oltre a numerosi altri enti e istituzioni. Il festival si avvale del contributo Friul Mosaic , TEF – Territorio, Economia, Futuro, Banca 360 FVG e CATA Artigianato FVG. Nel 2025 il festival si è avvalso anche del sostegno di MiC – Ministero della Cultura Direzione generale cinema e audiovisivo.

Per informazioni e programma completo: www.legiornatedellaluce.it

Comunicato stampa