Si è chiusa domenica 30 gennaio la mostra “Through a different lens. Stanley Kubrick Photographs”, proposta dall’Ente regionale per il patrimonio culturale FVG in collaborazione con il Museo della Città di New York e l’Archivio Stanley Kubrick, al Magazzino delle Idee di Trieste.

L’esposizione, a partire dall’inaugurazione  del 30 settembre, ha visto un’affluenza totale in questi tre mesi di apertura, di 9793 persone con ottocento visitatori solo nell’ultimo finesettimana. L’affluenza, in un periodo ancora segnato dall’emergenza sanitaria, è una testimonianza tanto della qualità della mostra, che del desiderio del pubblico di frequentare i luoghi della cultura quando l’offerta è in grado di suscitare curiosità e interesse.

Tra i visitatori oltre mille persone sono arrivate dall’estero, mentre dal resto d’Italia sono giunti in 1500. Si registra che il restante afflusso provenga dalla città di Trieste e dalla regione Friuli Venezia Giulia tutta.

L’Erpac in questi mesi ha all’attivo due mostre in provincia di Gorizia. La prima vede esposto in quello che la Direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero per i beni e le attività culturali definisce un patrimonio riconosciuto di “eccezionale interesse” e che fa parte della mostra “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline” al Museo della Moda e delle Arti applicate di Gorizia.

Uno straordinario e variopinto percorso espositivo tra tessuti ricamati, paramenti sacri, pizzi, modelli e cartoni da ricamo e da merletto, tutti lavori e manufatti delle Madri Orsoline che per quasi 350 anni vissero e operarono a Gorizia.

Acquistata lo scorso anno da Erpac FVG, la collezione – oltre a presentarsi in eccellente stato di conservazione e pressoché integra – vanta innumerevoli motivi di interesse, che vanno dalla storia dell’arte e dell’artigianato alla storia sociale e religiosa.

La mostra sarà aperta fino al 30 settembre 2022, anche se dall’8 aprile, per celebrare il 350° dall’arrivo a Gorizia della Madri Orsoline, l’allestimento si concentrerà soprattutto sulla vita all’interno del monastero goriziano e sulle tecniche praticate dall’Ordine di Sant’Orsola per l’arte del ricamo. Mentre dall’ottobre 2022 si aprirà un nuovo allestimento che riguarderà la quadreria, un importante corpus di incisioni settecentesche e da mobili della sagrestia dell’antico monastero di Gorizia.

La seconda mostra invece è sita in Galleria Luigi Spazzapan, dove cinque opere del grande artista di Gradisca d’Isonzo, al quale è intitolato lo spazio, hanno arricchito recentemente le collezioni della Galleria Regionale d’Arte contemporanea. Si tratta del fondo “Milva Biolcati/Maurizio Corgnati”, donato da Martina Corgnati, storica dell’arte e figlia della grande cantante e attrice teatrale di Goro e del noto regista, documentarista e scrittore di Torino. Le opere – Pesci sul tavolo (1932), La camicia bianca (1935 c.), Deposizione (con angelo) (1945), Cosma e Damiano benedicenti (1951), Santone (evangelista) (1955-56) – rappresentano gran parte del percorso artistico e di ricerca di Spazzapan, il quale, dopo il periodo di attività svolta nell’Isontino dal 1928, si trasferì a Torino rimanendovi per tutta la vita.

La donazione alla Galleria, gestita da ERPAC FVG – Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia con il Comune di Gradisca d’Isonzo e il fondamentale sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, è esposta assieme a una selezione di opere delle collezioni Giletti e Citelli, in un allestimento che ripercorre l’intero iter artistico di Spazzapan. Per consentire un’ampia visibilità di queste cinque straordinarie opere, l’esposizione sarà a ingresso gratuito. Inoltre, grazie alla collaborazione di Rai Teche, all’interno della mostra viene proiettato il film Ricordo di Luigi Spazzapan, realizzato da Maurizio Corgnati nel 1956, prezioso documento audiovisivo ricco di testimonianze storiche. Ad arricchire ulteriormente il percorso-mostra, è la postazione permanente “Spazzapan VR”, a cura della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e realizzata da IKON digital Farm, che consente al visitatore di affrontare con cuffie e visore un viaggio sorprendente, altamente immersivo ed emozionale nel mondo di Luigi Spazzapan, nella genesi del suo segno pittorico e della sua arte, accompagnati da pensieri e note tratte dalla sua autobiografia.

Le visite si svolgono nel rispetto delle normative anti Covid19 vigenti

Comunicato Stampa

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