Lunedì 14 settembre, solennità della Santa Croce, la comunità di Casarsa della Delizia si riunirà, come da tradizione, nella chiesa affettuosamente chiamata Glisiùt, intitolata alla copatrona parrocchiale, per la santa messa delle 18.30. A seguire sarà presentata la riproduzione anastatica de La Parrocchia di Casarsa – Cenni storici, scritto e pubblicato 80 anni fa dal parroco monsignor Giovanni Maria Stefanini in occasione dei 500 anni dalla nascita della Parrocchia della Santa Croce e Beata Vergine del Rosario (1444-1944).

Redatta durante il difficile periodo della Seconda Guerra Mondiale, compresi i mesi dell’occupazione nazista del paese, e impreziosita dalle foto dell’allora giovanissimo Elio Ciol, l’opera fu infine edita nel settembre 1946 dalle Arti grafiche Cosarini di Pordenone.

Il volume narra non solo la storia della parrocchia, ma dell’intera comunità casarsese lungo i secoli, rievocando anche la scampata invasione dei Turchi e riportando una delle prime mappe della cittadina. Restituisce inoltre un quadro di quanto perso a livello artistico sotto i bombardamenti alleati sul Glisiùt di Santa Croce durante il secondo conflitto mondiale.

Poiché il libro è oggi introvabile, la Pro Casarsa della Delizia Aps, con il sostegno della Città di Casarsa della Delizia, di Banca 360 FVG e Ambiente Servizi, ha deciso di realizzare una nuova edizione fedele all’originale, affinché la storia locale e la figura di monsignor Stefanini possano essere tramandate alle generazioni future. In edizione limitata e numerata in 150 copie, è stata realizzata anche una stampa della prima stesura, raccolta dall’allora segretario di Stefanini, e futuro presule, Antonio Castellarin “Naina”.

Questa versione, successivamente ribattuta a macchina nel 1984 da Luigi Piccoli con le annotazioni a penna di Stefanini, ha permesso di conservare un’eccezionale testimonianza della genesi del libro. La prima stesura riporta infatti ulteriori informazioni sulla storia parrocchiale che non entrarono nell’edizione finale e che saranno utili agli studiosi per successivi approfondimenti storici.

Un particolare ringraziamento va al dottor Raffaele Pisani, che ha trovato il libretto in ottimo stato tra i mercatini di antiquariato, spingendo la Pro Loco a ripubblicarlo ottant’anni dopo in forma anastatica. Il volume comprende anche la biografia di monsignor Stefanini curata da Luigi Piccoli, che ha custodito il materiale cartaceo della prima stesura preservandone la memoria.

Il progetto è realizzato in collaborazione con la Parrocchia della Santa Croce e Beata Vergine del Rosario e il parroco don Lorenzo Camporese, con il sostegno dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Claudio Colussi, di Banca 360 Fvg e Ambiente Servizi.

Il libro sarà a disposizione dei presenti alla presentazione, che si concluderà con un momento conviviale.

Secondo la biografia riportata nel volume, Giovanni Maria Stefanini nacque a Gradisca di Sedegliano (Udine) il 24 gennaio 1877, studiò nel Seminario di Concordia e fu ordinato sacerdote da monsignor Francesco Isola il 22 luglio 1900. Morì a Casarsa il 4 luglio 1962, a 85 anni di età e 62 di sacerdozio, trascorsi tutti a Casarsa, prima come cappellano e poi, dal 1919 fino alla morte, come parroco.

Come scrisse di lui il direttore del settimanale diocesano Il Popolo, mons. Antonio Giacinto, per 62 anni si prodigò con spirito veramente apostolico alla formazione spirituale non solo dei fedeli di Casarsa, ma di tanti altri, poiché era spesso chiamato ad esercitare il ministero della confessione fuori parrocchia e in comunità religiose. Fu per lunghi anni confessore al monastero della Visitazione di San Vito, segretario della Giunta diocesana di Azione Cattolica e assistente diocesano della Gioventù cattolica.

Sotto la sua direzione spirituale le vocazioni si svilupparono ampiamente nella comunità casarsese. Il fatto non passò inosservato alla Santa Sede, che gli chiese cosa facesse per far fiorire tante vocazioni. Lui rispose: “Faccio il parroco”.

Comunicato Stampa