
Lunedì 10 agosto alle ore 21 debutta ai Colonos il nuovo lavoro drammaturgico sulla figura di Marc di Morùs, di e con Martina Delpiccolo e Fabiano Fantini, prodotto dal Teatro Stabil Furlan e promosso dall’ARLEF.
L’evento è inserito nell’ambito di Avostanis, rassegna estiva realizzata dall’Associazione Culturale Colonos, finanziata da Regione Friuli-Venezia Giulia e ARLeF, Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, con il contributo di Fondazione Friuli, con il sostegno di Distillerie Nonino e di CiviBank Gruppo Sparkasse, in collaborazione con Comune di Lestizza, Teatri Stabil Furlan, Clape di culture, Patrie dal Friûl APS, Associazione Glesie furlane APS, Associazione culturale Furclap APS, Continuo APS e Istituto culturale ladino “Majon di Fascegn”.
Dopo il successo di “Marcho. L’ultima bandiera”, docufilm di Marco Fabbro e Enrico Maso, Martina Delpiccolo e Fabiano Fantini hanno accolto la proposta di approfondire la dimensione umana di Marco di Moruzzo (XV secolo), ultimo portabandiera dello Stato patriarcale di Aquileia o, come scrive Alberto Travain, della prima Mitteleuropa.
“IL VINT. Marc di Murùs” è un lavoro inedito che scava nell’animo dell’uomo che pagò con la vita il coraggio di opporsi all’invasione della Repubblica di Venezia, nel suo travaglio, nella maturazione e nelle conseguenze di una scelta, attraversando i temi dell’identità, della coerenza e della giustizia. È un’operazione di trasfigurazione letteraria e teatrale di memoria viva che parla all’oggi.
«È stato un percorso interessante il lavoro di scrittura drammaturgica – spiegano Delpiccolo e Fantini – perché ci ha messo di fronte a una sfida, che dovrebbe essere sempre un monito, ossia evitare la retorica che uccide ogni forza vitale, in particolare quando si toccano figure storiche o tematiche legate all’identità territoriale. Abbiamo inoltre scelto, nel rispetto della Storia, di intraprendere un lavoro creativo con finalità divulgative, oltre che emotive, veicolando con profondità ma anche con leggerezza una vicenda complessa che grazie all’arte può diventare di tutti».
L’anteprima della lettura scenica è il terzo evento di Avostanis, rassegna estiva dell’Associazione Culturale Colonos, che quest’anno attraversa in 12 incontri fino a ottobre il tema “No cinise, ma fûc” (Non cenere, ma fuoco).
Durante tutti gli appuntamenti di Avostanis sarà visitabile la mostra “Derby”, con opere della coppia Michele Bazzana e Paola Pasquaretta, a cura di Angelo Bertani.
Comunicato Stampa