Unica replica nel Circuito ERT per Il cacciatore di nazisti
A San Vito Remo Girone è Simon Wiesenthal
Il testo e la regia del monologo sono di Giorgio Gallione
SAN VITO AL TAGLIAMENTO – AUDITORIUM CENTRO CIVICO
giovedì 26 gennaio – ore 20.45

SanVitoTeatro da sempre dedica uno spettacolo della sua programmazione al tema della Shoah. In occasione del Giorno della Memoria quest’anno all’Auditorium Centro Civico arriverà Remo Girone con Il cacciatore di nazisti, spettacolo scritto e diretto da Giorgio Gallione. Il monologo che racconta la vita di Simon Wiesenthal sarà ospite della stagione di San Vito al Tagliamento giovedì 26 gennaio alle 20.45, unica data nei teatri del Circuito ERT.
A cavallo tra un avvincente thriller di spionaggio e l’indagine storica, rivissuta con umana partecipazione e un tocco di caustico umorismo ebraico, Il cacciatore di nazisti racconta la storia di Simon Wiesenthal, che dopo essere sopravvissuto a cinque diversi campi di sterminio dedica il resto della sua esistenza a dare la caccia ai responsabili dell’Olocausto.
Lo spettacolo si apre nel 2003, nell’ultimo giorno di lavoro di Wiesenthal al Centro di documentazione ebraica da lui fondato: prima di andare in pensione, l’uomo ripercorre per ellissi ed episodi emblematici 58 anni di inseguimento dei criminali di guerra nazisti, responsabili della morte di più di 11 milioni di persone, di cui 6 milioni di ebrei. La vita di Wiesenthal ha dell’incredibile: con il suo lavoro di ricerca e investigazione è riuscito a consegnare alla giustizia circa 1’100 criminali nazisti, tra cui Karl Silberbauer, il sottoufficiale della Gestapo responsabile dell’arresto di Anna Frank, Franz Stangl, comandante dei campi di Treblinka e Sobibor, e Adolf Eichmann, l’uomo che pianificò quella che Hitler definì “la soluzione finale”.
Lo spettacolo di Giorgio Gallione, basato sui libri dello stesso Wiesenthal, si interroga non solo sulla feroce banalità del male quanto sulla sua genesi. Un modo per reagire a quella che Wiesenthal ricorda come la più cinica delle armi psicologiche utilizzate dalle SS contro i prigionieri dei lager: “Il mondo non vi crederà. Se anche qualche prova dovesse rimanere, e qualcuno di voi sopravvivere, la gente dirà che i fatti che voi raccontate sono troppo mostruosi per essere creduti”.
Così Il cacciatore di nazisti diventa un tentativo epico e civile per combattere la rimozione e l’oblio. “Non dimenticate mai, mi fido di voi!” è l’esortazione che Wiesenthal scopre nel messaggio lasciato dalla piccola Sara, protagonista di una delle tante vicende narrate nello spettacolo.

Maggiori informazioni e prevendite chiamando lo IAT di San Vito al Tagliamento (0434 843030 – iat@sanvitoaltagliamento.fvg.it). Info al sito ertfvg.it.

comunicato stampa

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