PREMIO LETTERARIO CATERINA PERCOTO:
10 finalisti, autrici e autori da tutta Italia – e anche dall’estero – per la 9^ edizione del concorso, al gran finale venerdì 25 novembre con la cerimonia di premiazione: un’edizione di staordinaria attualità, legata al racconto e al commento della guerra, nell’auspicio futuro di “quella santa alleanza, che nel cospetto di Dio stringerà un giorno, come altrettante sorelle, tutte le nazioni della terra” (Caterina Percoto). Ha pubblicamente annunciato i finalisti l’Assessore alla Cultura del Comune di Manzano Silvia Parmiani, di intesa con la Giuria del Premio presieduta dalla giornalista e scrittrice Elisabetta Pozzetto. L’attesa, adesso, è tutta per la proclamazione dei vincitori e l’illustrazione del programma del 25 novembre, una grande festa nel segno di Caterina Percoto, con molti ospiti e dialoghi d’autore.

IL ‘RINASCIMENTO’ DI CATERINA PERCOTO: l’Universita’ di Trieste è partner del Premio
Mentre a livello internazionale si moltiplicano gli studi intorno alla figura di Caterina Percoto, indagata nella sua veste di “cronista” di guerra per questa 9^ edizione del Premio, ha preso il via il progetto di ricerca promosso dal Premio Percoto in partnership con l’Università di Trieste, un team di lavoro coordinato da Elisabetta Pozzetto e affidato alla cura della accademica Sergia Adamo, ordinario di Letterature comparate all’Università di Trieste, con il ricercatore friulano Jessy Simonini.
Sono dieci le autrici e autori in gara, dopo la prima selezione ufficiale, alla 9^ edizione del Premio Letterario Caterina Percoto, il contest biennale promosso dal Comune di Manzano – Assessorato alla Cultura, rivolto a scrittori adulti e ai giovani, sempre attraverso la forma racconto,cifra stilistica cara alla scrittrice friulana che ha tramandato una straordinaria documentazione culturale e antropologica dell’Italia fra Risorgimento e unità nazionale. Se il tema 2022, ispirato da un estratto della novella ‘La coltrice nuziale’ sulla repressione austriaca di Jalmicco” (1848) ha confermato la piena attualità del pensiero e dell’opera di Caterina Percoto, sono oltre un centinaio i partecipanti della sezione Adulti: contributi arrivati da tutta Italia e anche dall’estero, a dimostrazione della grande capacità di coinvolgimento delle tematiche affrontate, nel suo tempo, dall’autrice friulana, così affini alle nostre con la loro eco di guerra e inquietudine. Ed ecco i dieci finalisti 2022, che si sono cimentati in plot a piacere, entro un massimo di 20mila caratteri, intorno al tema “Tra i figli di due Paesi egualmente liberi, egualmente potenti, bella è l’unione di sangue! Ella è preludio di quella santa alleanza, che nel cospetto di Dio stringerà un giorno, come altrettante sorelle, tutte le nazioni della terra”: sono la autrice torinese Rosella Bottallo con “Futura”, il cittadino argentino – di origini friulane – Leonardo Atilio Giavedoni con “Confins batûts”, la potentina Sandra Puccini con “Binario 16”, il milanese Fabrizio Bozzetti con “Ritrovarsi” e ancora la goriziana Egle Taverna con “Lidrîs çjoncjadis” e i friulani Gian Paolo Polesini con “La notte del tenente Parisi”, Alberto Rochira con “Il dilemma dell’ufficio rosso”, Luca Maggio Zanon con “Pafaschitur”, Renzo Brollo con “Spara Iuri spara” e Raffaele Serafini con “Smelina”. Ad annunciare la decina finalista è l’Assessore alla Cultura del Comune di Manzano Silvia Parmiani, di intesa con la Giuria del Premio Percoto 2022, presieduta dalla giornalista e scrittrice Elisabetta Pozzetto e composta inoltre, con Silvia Parmiani, da William Cisilino, Elisabetta Feruglio, Valter Peruzzi, Walter Tomada.
«Siamo davvero soddisfatti della partecipazione registrata quest’anno al Premio Percoto, promosso dalla nostra Amministrazione con cadenza biennale – osserva l’Assessore alla Cultura Silvia Parmiani – L’attenzione di autrici e autori di tutta Italia si è moltiplicata per questa 9^ edizione, così ‘necessaria’ per attraversare il tema della guerra proprio nei mesi in cui tutti siamo costretti a confrontarci con lo spettro concreto del conflitto. Ringraziamo con entusiasmo i partecipanti e la Giuria, insieme ai media che hanno permesso di veicolare il bando. A brevissimo l’annuncio dei vincitori 2022, siamo al lavoro per un’edizione speciale dell’evento di premiazione previsto per il 25 novembre, con molti ospiti e dialoghi d’autore. Una festa nel segno di Caterina Percoto, che sarà anticipata dall’inaugurazione del Percorso letterario e turistico a lei dedicato, sul territorio».
Se di un “Rinascimento” intorno alla figura di Caterina Percoto si parla ormai ad ampio raggio, attraverso molte ricognizioni che attestano il crescente interesse negli ultimi anni di ricercatori stranieri, in particolare francesi e anglo-americani verso questa autrice, una concreta pietra miliare è rappresentata dal progetto che il Premio Percoto ha avviato per un nuovo ciclo di studi su Caterina Percoto in partnership con l’Università di Trieste. «Di pari passo con l’impegno per il Premio – spiega la Presidente di Giuria del Percoto, Elisabetta Pozzetto – abbiamo raccolto la sfida per un programma che incentivasse la ricerca e la promozione di iniziative culturali e scientifiche su Caterina Percoto, a Manzano e in Friuli Venezia Giulia. Un obiettivo che ha registrato quest’anno la convergenza di un team dedicato di studio all’Università di Trieste, grazie all’interesse della docente di letterature comparate Sergia Adamo, e del ricercatore friulano Jessy Simonini. Ci sono eventi di rilievo sui quali stiamo ragionando, e che nei prossimi mesi offriranno pubbliche occasioni di riflessione e omaggio per una scrittrice friulana che merita ancora di essere letta, studiata, e fatta conoscere a un più ampio pubblico di lettori e lettrici». Già a partire dagli anni Settanta la figura di Percoto aveva suscitato l’interesse di alcune scrittrici vicine alla sensibilità femminista, come Grazia Livi e Giuliana Morandini, sino ai più recenti lavori di Adriana Chemello, punto di riferimento in Italia per gli studi su Percoto. La prospettiva di ricerca su Percoto è adesso legata alla revisione dell’idea di una scrittrice esclusivamente «regionale», conchiusa fra paesaggi e mondo rurale, così come ad una interpretazione troppo concentrata sull’autorialità femminile.

comunicato stampa

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