30 anni di Andos
Il Comitato di Pordenone dell’associazione Nazionale Donne Operate al Seno ha celebrato sabato l’anniversario dalla fondazione avvenuta il 16 febbraio del 1989. Sono circa 300 le socie iscritte e una trentina le volontarie attive. Ogni anno le volontarie tra Cro e Santa Maria degli Angeli «visitano 800 donne operate purtroppo sempre più giovani» racconta la presidente Marisa Zanella

Ogni anno si prendono cura di 800 donne portando loro il sollievo del conforto ma anche un aiuto concreto regalando la prima protesi per il seno che viene consegnata direttamente nei reparti ospedalieri del Centro di riferimento di Aviano e dell’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone. Sono le volontarie del Comitato di Pordenone dell’andos, associazione nazionale donne operate al seno, che sabato hanno festeggiato i trent’anni dalla fondazione del Comitato provinciale in un pranzo sociale a cui ha partecipato Flori Degrassi, presidente dell’andos nazionale, intervenuta con un saluto alle socie e alle istituzioni. Erano presenti anche delegazioni dei comitati regionali dell’andos, i medici Simon Spazzapan, Samuele Massarut, Maria Antonietta Annunziata, Luca Miceli, Elvia Micheli,, oltre a Eligio Grizzo vicesindaco di Pordenone con delega alle Politiche sociali che ha regalato al Comitato una targa di ringraziamento.
«Solitamente a dicembre arriviamo a quasi 300 socie iscritte, ma le donne che visitiamo ogni anno sono circa 800, purtroppo sempre più giovani» racconta Marisa Zanella presidente del Comitato Andos, associazione che conta una trentina di volontarie attive nella sede in via San Quirino. Trent’anni fa il Comitato trovava prima ospitalità nell’allora sede della Croce Rossa; il rapporto tra Andos e Cri concretizzandosi in una delle attività più importanti dell’associazione, ovvero l’erogazione gratuita di sedute di linfodrenaggio e pressoterapia a donne operate al seno cui sono stati rimossi linfonodi ascellari.
Le visite in ospedale e gli interventi contro il gonfiore del braccio sono i due assi portanti dell’attività di Andos. Sono molte però le iniziative realizzate dall’associazione: l’organizzazione di corsi di attività motorie e riabilitative (dalla canoa al Lago della Burida in collaborazione con Gruppo Kayak Canoa Cordenons ai corsi Medicina e Sport) ma anche il sostegno economico alle donne che si trovano a dover acquistare la parrucca per fronteggiare la perdita dei capelli in seguito alla chemioterapia (coprendo il 20% del costo), così come del reggiseno contenitivo necessario dopo l’intervento di rimozione del tumore e di ricostruzione del seno (coprendo il 30% della spesa). Fondamentale è il sostegno alle donne che ricevono la diagnosi, cui viene dato un primo iniziale indirizzamento anche per questioni burocratiche amministrative, nonché la visita in ospedale all’indomani dell’intervento.
Il Comitato Andos di Pordenone – che si sostiene grazie al 5 per mille, alla vendita dei lavori realizzati dalle volontarie, grazie ai contributi di enti privati e pubblici tra cui Uti Noncello e Comune – è stato costituito nel febbraio del 1989 (all’epoca faceva parte del direttivo anche la chirurga senologa Elvia Micheli).
L’associazione delle donne operate al seno nacque originariamente a Trieste, città dove è indirizzata la lettera con l’atto costituitivo del Comitato pordenonese: presidente della sezione provinciale all’epoca era Laura Cornacchin Alborghetti, poi succeduta da Susanna Damele e in seguito da Renza Zanon (la cui scomparsa un anno e mezzo fa ha lasciato un grande vuoto tra le tante volontarie), infine dall’attuale presidente Marisa Zanella.

comunicato stampa

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