DOMANI, MARTEDI’ 18 FEBBRAIO, A CASARSA, LE CELEBRAZIONI PER I 75 ANNI DELLA “ACADEMIUTA DI LENGA FURLANA”FONDATA DA PASOLINI SI RICORDA LA STRAORDINARIA ESPERIENZA PEDAGOGICA CHE SI SVILUPPÒ FRA CASARSA E VERSUTA DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE E NELL’IMMEDIATO DOPOGUERRA
ALLE 17.30 LA CERIMONIA FRA GLI OSPITI ANCHE GLI ULTIMI “RAGAZZI” DI ALLORA E GLI EREDI DEGLI ALTRI MEMBRI DELL’ ACADEMIUTA GLI INTERVENTI DEGLI STUDIOSI FRANCESCO ZAMBON, CHE TRACCERÀ UN PROFILO DI NICO NALDINI, FRANCESCA CADEL E RIENZO PELLEGRINI, A PROPOSITO DELLA MEMORIA DI QUESTA ESPERIENZA E DEI POETI DELL’ACADEMIUTA

E’ un anniversario importante quello che Casarsa celebrerà domani, martedì 18 febbraio: con la regia del Centro Studi Pasolini saranno infatti festeggiati 75 anni dalla nascita di quella “Academiuta di lenga furlana” che Pier Paolo Pasolini fondò il 18 febbraio 1945 in occasione di uno degli incontri con i ragazzi che frequentavano la “scuola” da lui animata nel borgo di Versuta, esperienza pedagogica e umana straordinaria e irripetibile. La ricorrenza sarà ufficialmente ricordata in una cerimonia in programma alle 17.30 nella Sala Consiliare del Comune di Casarsa, in Palazzo Burovich De Zmajevich, alla presenza della Sindaca Lavinia Clarotto, del Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Piero Mauro Zanin e del Presidente del Centro Studi Pasolini Piero Colussi, enti ai quali si aggiunge con il proprio sostegno la Fondazione Friuli, oltre al patrocinio della Pro loco di Casarsa. Ci saranno gli ultimi ragazzi di allora ancora in vita come Giuseppe Bertolin, il Nini, il fotografo Elio Ciol, autore del celebre scatto che ritrae i ragazzi dell’Academiuta, quel giorno del 1945, davanti alla chiesa di S. Antonio Abate di Versuta. E ci saranno i discendenti di quei ragazzi, cui sarà donata proprio quella foto. Non sarà presente probabilmente Nico Naldini, cugino di Pasolini e certamente la figura di maggior spicco tra quanti frequentarono l’Academiuta, le cui condizioni di salute non sono ottimali ma di lui traccerà un puntuale profilo Francesco Zambon, professore emerito di letteratura all’Università Trento e “biografo” dell’autore. Alla studiosa pasoliniana Francesca Cadel, docente di letteratura all’Università di Calgary in Canada, e a Rienzo Pellegrini, già docente di Lingua e letteratura friulana e Direttore del Dipartimento di Italianistica presso l’Università di Trieste, gli interventi che ripercorreranno la memoria di una così importante esperienza formativa e culturale e in particolare dei “poeti dell’Academiuta” che riuscirono a concretizzare questi loro primi passi creativi con successive pubblicazioni delle loro opere poetiche. Nel frattempo, collegata alle celebrazioni, nelle sale del Centro studi, si può ammirare la mostra delle opere dell’artista friulano Mario Micossi dal titolo “Ju pai ciamps di Versuta. Incisioni, graffiti e disegni sui luoghi di Pasolini” (aperta fino all’8 marzo).

Info: www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it

comunicato stampa

 

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