È spumeggiante il cast di “Se devi dire una bugia dilla grossa”, come ricco di verve è il testo di questa commedia evergreen, concepita da un genio del teatro leggero inglese: Ray Cooney (altri suoi titoli celebri sono “Taxi a due piazze”, “Funny Money”). L’attuale – e da trent’anni applaudita – versione per il pubblico italiano, è opera del talento di Iaia Fiastri. L’esilarante pièce è stata ripresa in un nuovo allestimento dalla Ginevra Media Produzioni di Gianluca Ramazzotti che intende così fare omaggio ad un grande del teatro italiano, come Pietro Garinei, che ne aveva firmato la regia originale nel 1986. “Se devi dire una bugia dilla grossa” aveva riscosso immediatamente un enorme successo ed il suo meccanismo oliato e precisissimo è perfetto per
divertire anche oggi, come accadrà nelle due repliche a Trieste – il 28 e 29 aprile – ospiti del cartellone “Teatro Brillante” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Della prima celebre edizione, l’allestimento in scena al Politeama Rossetti riproporrà la soluzione scenografica del girevole, che permette al pubblico di seguire – attraverso cambi di scena repentini – ciò che avviene nella hall del lussuoso Palace Hotel in cui si ambienta la commedia, ed i sotterfugi in atto in due camere attigue.
La prima è la stanza “ufficiale” in cui il ministro Riccardo De Mitri (Antonio Catania) – per poter essere sempre disponibile per il suo impegno in Parlamento – vive con la moglie Natalia (Paola Quattrini, che ha fatto parte del cast dello spettacolo fin dalla prima edizione). Sembrano una coppia impeccabile e affiatata, ma dietro la facciata affioreranno presto le insoddisfazioni della moglie e un’idea colpevole del marito… Apparentemente integerrimo, l’Onorevole in realtà ha un desiderio clandestino: una relazione extraconiugale con Susanna Rolandi (Paola Barale), avvenente membro dell’opposizione… Sarà Mario (Gianluca Ramazzotti), timido collega di partito di De Mitri, ad aiutarlo prenotando la stanza adiacente proprio per permettere all’onorevole di soddisfare il suo sogno.
Ma le trame sono fatte per ingarbugliarsi e così nel pomeriggio scelto per la tresca una serie di equivoci e contrattempi rischiano di far saltare ogni copertura. Ed ogni situazione finisce per svilupparsi in modo del tutto inaspettato: così Mario – l’unico al corrente dell’intrigo – si trova invischiato “a sorpresa” in una tresca appassionata con Natalia, invece l’ amante dell’onorevole rischia di essere scoperta dal proprio marito, anch’egli giunto a sorpresa a Roma, mentre il personale dell’hotel rende caotico e pericoloso ogni istante, intrappolando il pubblico in un vortice parossistico di risate e colpi di scena.
Il brio, la leggerezza ed un tempismo senza sbavature sono i punti nodali, necessari alla riuscita di “Se devi dire una bugia dilla grossa”: una commedia che funziona soltanto nelle mani di attori capaci di rapportarsi fra loro con precisione infinitesimale, in un gioco scenico irresistibile.
comunicato stampa
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