Tra le 61 opere esaminate e provenienti da tutta Italia, la sua è stata quella che la giuria ha deciso di premiare a giugno scorso come migliore. Ora, come previsto nel bando, “Mendez e Brazo” del siciliano Massimo Vazzana vedrà la luce mercoledì 7 dicembre alle 21 nell’allestimento scenico sul prestigioso palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Sta infatti per alzarsi il sipario, in prima assoluta, sull’opera vincitrice del premio nazionale di drammaturgia contemporanea intitolato al drammaturgo carnico Luigi Candoni. Una seconda edizione, organizzata sempre dall’omonima associazione, che ha voluto ricordare Candoni anche nella dicitura “Orazero”, espressione con cui lo scrittore titolò la sua rivista d’avanguardia inaugurata nel 1958 a corredo teorico della propria creatività di animatore teatrale e d’autore.

Lo spettacolo, il progetto “RigenerAzione” e tutti i dettagli sono stati illustrati oggi, 25 novembre, nella sede udinese della Regione nel corso di una conferenza stampa alla presenza del presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, della presidente dell’Associazione Luigi Candoni, Chiara Donada, del direttore artistico dell’associazione stessa e presidente della Giuria del Premio, Giuliano Bonanni, oltre ai membri della compagnia in scena e ai presidenti della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Giovanni Nistri e dell’Ert Fvg, Sergio Cuzzi, che, in qualità di partner, hanno portato i saluti delle rispettive istituzioni.

Lo spettacolo

A dare corpo e voce a una commedia vivace, costruita con ritmo, che tocca un tema delicato come quello del passaggio all’età adulta, saranno gli attori Filippo Borghi, Giorgio Castagna, Diego Coscia e Chiara Donada.

Includendo incursioni video-fumettistiche (realizzate da Ludovico Lo Cascio) e mantenendo sullo sfondo il riferimento alle figure di Don Chisciotte e Sancho Panza e alle loro mitiche e sconclusionate gesta, “Mendez e Brazo” affronta una problematica più che mai attuale, quella di come “diventare grandi” appunto, con l’obiettivo di stimolare la curiosità di un pubblico transgenerazionale e dare così l’opportunità ad adolescenti e adulti di condividere il rito del teatro.

La regia dello spettacolo, prodotto dall’associazione Candoni grazie al “Progetto RigenerAzione” finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, è affidata a Giuliano Bonanni. «Con la seconda edizione del Premio Candoni Orazero – spiega il regista e attore – abbiamo raggiunto un grande obiettivo che ci eravamo prefissati, ovvero mettere in scena l’opera vincitrice e, quindi, far conoscere un testo che non doveva rimanere nel cassetto. In un panorama teatrale che sta diventando sempre più vecchio dal punto di vista anagrafico e artistico – continua – c’è bisogno di una spinta alla novità, spronare le nuove generazioni e dare loro una possibilità. L’autore, Massimo Vazzana, è un giovane autore che ha messo in campo un’opera con dei sottotesti e delle sfumature umane molto interessanti e che permette di presentare un allestimento transgenerazionale. Il teatro oggi ha infatti bisogno, anche a livello di pubblico, di giovani generazioni, se non vogliamo far morire quello che è un vero e proprio rito umano».

Giovani non solo in platea, ma anche sul palco. «La novità di questa operazione – prosegue Bonanni – è portata anche dalla tipologia di allestimento e dal percorso artistico intrapreso dalla regia insieme con gli attori, giovani professionisti talentuosi, non conosciuti a livello di fama televisiva, aspetto questo che ha inquinato molto anche il teatro negli ultimi decenni. Il lavoro svolto – conclude – non è stato dunque solo quello della produzione di un prodotto, ma un percorso in cui gli attori si sono cimentati in un processo creativo di scambio insieme alla regia».

Il progetto RigenerAzione

Il Premio Candoni “Orazero” rientra nel più ampio progetto, come ricordato finanziato dalla Regione, “RigenerAzione”. Questa estate, infatti, si sono susseguiti una lunga serie di eventi in diversi comuni della Carnia, luogo scelto dove promuovere iniziative di rigenerazione urbana e spazi di prossimità in aree disagiate: laboratori musicali a fotografici, passando per concerti, presentazioni, murales e molto altro ancora con l’obiettivo sopratutto di coinvolgere le giovani generazioni. Ultimo tassello del progetto, proprio la messa in scena dello spettacolo vincitore del Premio Candoni “Orazero”.

«RigenerAzione – ha commentato il presidente del consiglio regionale, Piero Mauro Zanin – svolge un’importantissima funzione di tessitura di quelle che sono le peculiarità fondamentali per il Friuli. Come su un telaio, si è cercato con successo di recuperare le debolezze per farne delle forze. Iniziative come queste danno quindi forza ai territori e forniscono ai giovani gli strumenti per trovare una strada creativa che aiuti a sviluppare il loro percorso di crescita. Ed è questa – ha proseguito – la funzione sociale della cultura. Il progetto – ha concluso Zanin – si conclude ora con la produzione e la messinscena del testo vincitore del Premio Candoni, cosa che purtroppo non capita spesso al termine di premi e che, invece, dovrebbe essere presa ad esempio»

La storia

Mendez è un fumettista non più giovanissimo, tanto geniale dal punto di vista artistico quanto incapace di affrontare le più banali incombenze della vita quotidiana. A sostenerlo ci sono la sorella maggiore Tonia e un amico speciale, Brazo, ma la presenza di un losco editore, soprannominato Hiena, sarà decisiva per convincerlo a prendere una importante e definitiva decisione.

La replica nel circuito Ert

Dopo il debutto in prima assoluta al Giovanni da Udine, “Mendez e Brazo” verrà replicato il 17 dicembre alle 20.45 al Teatro Candoni di Tolmezzo all’interno del Circuito Ert Fvg. In questo caso lo spettacolo è fuori abbonamento e prevede l’ingresso omaggio per gli abbonati alla stagione di prosa della Carnia. Per informazioni e prenotazioni: Teatro Candoni 0433 41659

Per entrambe le serate, in scena, come ricordato, ci saranno Filippo Borghi, Giorgio Castagna, Diego Coscia, Chiara Donada. I costumi sono di Chiara Venturini, la scenografia di Claudio e Andrea Mezzelani e la musica e gli effetti sonori di Francesco Tirelli. Assistente alla regia Eleonora Angioletti, mentre il responsabile tecnico è Stefano Chiarandini e il progetto grafico di Gabriele Donada. Lo spettacolo, realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, vede come partner di progetto la Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine e l’Ente Regionale Teatrale del Fvg.

I partner
L’intero progetto “RigenerAzione” vede come partner principali i Comuni di Raveo, Arta Terme e Villa Santina, oltre all’Ert Fvg, la Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, l’Associazione culturale “Le Colone”, Valdegano Turismo e Servizi Scarl, Movietex e la Cooperativa culturale Slou

Comunicato Stampa

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