“Saluti e baci” e “Le mani d’oro” sono gli evocativi titoli di due nuovi progetti culturali transfrontalieri ideati e diretti da Lorena Matic e promossi dall’Associazione Opera Viva, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di numerosi partner istituzionali, e con la media partnership della Rai Friuli Venezia Giulia e di RTV Slovenija – Radio TV Koper Capodistria. Entrambi i progetti saranno presentati a Monfalcone con il supporto dell’Amministrazione comunale, nella Sala Conferenze della Biblioteca Comunale di Monfalcone, venerdì 28 gennaio. Il progetto “Saluti e baci”, con sottotitolo “Le tracce dei confini in parole e immagini”, sarà illustrato alle ore 10.50 in occasione di una conferenza del Direttore della Soprintendenza archivistica del Friuli Venezia Giulia Luca Caburlotto, dedicata alla toponomastica tra il 1870 e 1918, arricchita da proiezioni di varie cartoline dell’epoca. Uno sguardo sulla toponomastica che ha rappresentato dal XIX secolo e rappresenta tuttora un settore sensibile della gestione ideologica e culturale del tessuto urbano delle città. Il progetto analizza infatti le ripercussioni sulla vita sociale e sulla fisionomia dei luoghi, data dalla mutazione dei confini nei secoli, con lo scopo di valorizzare e promuovere la specificità multiculturale del territorio.
“Saluti e baci” si fonda su una doppia osservazione, quella sulla parola e quella sull’immagine. La prima osservazione si rivolge alle scissioni provocate dalla linea di confine all’interno dei nuclei familiari: chi andava lasciava un pezzo di sé nella terra d’origine e chi restava perdeva una parte degli affetti, ma il contatto epistolare manteneva in qualche modo unita la famiglia, fondandosi sul racconto del quotidiano tra il qui e l’altrove. La seconda osservazione invece riguarda la fisionomia architettonica, i cui segni dei confini, delineati da diversi domini nel corso dei secoli, si riscontrano nell’architettura eclettica dei palazzi, monumenti e piazze, frutto delle molteplici influenze culturali. Un’estetica dal sapore viennese, che si mescola a impronte veneziane e a successivi esempi del rigore del periodo fascista, assegnando nella diversità, un’identità. Il progetto “Le mani d’oro”, con sottotitolo “La creatività nella produzione che porta alle ecosostenibilità”, sarà presentato alle ore 14.00 con la conferenza dal titolo “L’abilità del lavoro manuale nei mestieri del mare”, relatore Federico Lenardon, maestro d’ascia, progettista e costruttore navale del Cantiere Navale Alto Adriatico di Monfalcone, che fin da ragazzo ha sposato la causa delle imbarcazioni tradizionali. Lenardon è stato l’unico allievo ammesso al tavolo di Carlo Sciarrelli, il Maestro della progettazione di scafi classici scomparso nel 2006, del quale è diventato memoria storica e prosecutore della sua opera. Avere le mani d’oro richiama quel detto comune, che esprime il talento di creare con le mani, che nello specifico metterà in luce, attraverso due concorsi d’idee, la creatività dei giovani designer dell’Accademia GB Tiepolo di Udine e del Liceo Artistico Nordio di Trieste, con la collaborazione di due aziende del territorio,  Il progetto favorisce l’incontro tra il mondo della produttività e quello della creatività, nella relazione fra arte e impresa, con l’obiettivo di immettere l’arte relazionale – ossia un’arte socialmente utile in relazione alla vita del quotidiano – e il pensiero  creativo, nei processi produttivi contemporanei. Con il progetto transfrontaliero si osserverà l’intero ciclo produttivo, dall’interpretazione creativa alla realizzazione e fino al riciclo e riutilizzo dello scarto che crea nuovo prodotto. Il progetto sviluppa due percorsi in un ciclo di andata e ritorno mettendo in relazione le specificità locali, che nella connessione con le realtà contermini, promuove l’immagine identitaria del territorio.

comunicato stampa

Share This