CONTEMPORANEA 2019
Ventitreesima edizione
dal 9 al 27 ottobre
Udine, 16 Ottobre – Sala del Consiglio – Palazzo Toppo Wassermann, ore 18:00
La musica ecologica incontra la tecnica del signal processing a CONTEMPORANEA 2019
Con il compositore Michele Biasutti e il chitarrista Marco Pavin.

Proseguono gli appuntamenti nell’ambito della rassegna di musica CONTEMPORANEA 2019. Mercoledì 16 ottobre, alle ore 18:00 presso la Sala del Consiglio di Palazzo Toppo Wassermann a Udine, il compositore Michele Biasutti proporrà, alternandosi al chitarrista jazz Marco Pavin, una conferenza concerto dedicata alla musica “ecologica”.
Saranno presentati i fondamenti dell’approccio ecologico alla composizione musicale quali: l’importanza del suono a livello biologico, l’approccio ecologico alla percezione uditiva, la psicologia ambientale, lo studio del paesaggio sonoro, l’ecologia acustica, l’educazione ambientale al suono e la soundscape composition.
Michele Biasutti, professore associato dell’Università di Padova, a fine anni ’80 dà vita al progetto musica “ecologica” con l’intento di esplorare aspetti reconditi della comunicazione musicale
Si tratta di un tipo di musica sperimentale che recupera una dimensione interiore del suono e indaga su elementi della natura umana, rivalutando la sfera primaria della percezione uditiva.
Alcuni brani riscoprono sonorità e ritmi primordiali, al fine di stimolare la sensibilità sonora di base delle persone.
Tramite la psicologia ambientale, Biasutti indaga il modo in cui la mente percepisce i suoni “di tutti i giorni”: sostiene l’importanza di rapportarsi in maniera consapevole con il paesaggio tramite un ascolto “attivo”, che consideri i suoni in primo piano, evitando di ridurli a un mero sottofondo. Insiste sul ruolo fondamentale che il silenzio gioca nel campo della composizione musicale.
“Esistono diverse strategie per rapportarsi ai suoni che invadono la nostra vita – afferma Biasutti. -Il problema è di rapportarsi in maniera cosciente e coerente con il paesaggio sonoro portando l’ascolto in una dimensione attiva piuttosto che passiva. I suoni devono essere considerati in primo piano e non come sottofondo indifferenziato, elaborandoli in maniera attiva.”
La XXIII edizione della rassegna Contemporanea gode del sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli; è patrocinata da Commissione Europea, Unesco, Ministero degli Affari Esteri e Università di Udine. Organizzata dall’Associazione Culturale Delta, si svolge a Udine fino al 20 ottobre. Per consultare il calendario degli appuntamenti, collegarsi al sito: www.taukay.it
INTERVISTA A MICHELE BIASUTTI
Musica ecologica. Come nasce il progetto?
Il progetto nasce alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso con l’intento di recuperare una dimensione interiore del suono e di esplorare aspetti reconditi della comunicazione musicale. Cerco di indurre una dilatazione della dimensione spazio-temporale e di stimolare la sfera profonda della percezione, recuperando elementi fondamentali della natura umana. La mia concezione musicale può definirsi sotto certi aspetti ecologica, poiché rivaluta la sfera primaria della percezione uditiva.
Lei, oltre a essere uno studioso, è anche un compositore. Come interagiscono tra di loro questi due aspetti?
Ho sempre cercato di coniugare la mia dimensione di docente universitario e ricercatore che segue principi scientifici con quella creativa unendo diversi aspetti della mia personalità. Da sempre sono rimasto affascinato dalle ricerche scientifiche; in particolare mi ha interessato il loro utilizzo in campo artistico e musicale, come la possibilità di far interagire gli strumenti tradizionali con i dispositivi elettronici. Ho fondato la mia poetica su studi sperimentali, cercando strade innovative nell’espressione musicale.
Ai nostri tempi è difficile trovare il silenzio. Esiste un modo corretto per rapportarsi ai suoni che invadono la vita di ogni giorno?
Il silenzio è una componente importante della musica e della vita. Il silenzio è fondamentale perché ti consente di ricaricarti e ti può dare tanta energia. Bisogna però saperlo usare sapientemente e con un progetto ben definito. Nei miei brani utilizzo spesso una rarefazione dei suoni che crea una dilatazione della sfera spazio-temporale. Sono anche interessato al continuum suono/rumore e all’utilizzo di suoni molto flebili che abbassano la sfera attentiva rendendola molto più sensibile alle minime variazioni.
Esistono diverse strategie per rapportarsi ai suoni che invadono la nostra vita. Il problema è di rapportarsi in maniera cosciente e coerente con il paesaggio sonoro portando l’ascolto in una dimensione attiva piuttosto che passiva. I suoni devono essere considerati in primo piano e non come sottofondo indifferenziato, elaborandoli in maniera attiva.
 

CONTEMPORANEA 2019 – le prossime date in breve:
Venerdì 18 ottobre 2019, ore 20:00 – Teatro San Giorgio – Udine
OMAGGIO A UNA VISIONE 2019
Travelling with Peter Mettler / First Crossing / Shinjuku boys
Sabato 19 ottobre 2019, ore 21:30 – Teatro San Giorgio – Udine
OF LEONARDO DA VINCI
Elaine Mitchener
Domenica 20 ottobre 2019, ore 21:00 – Teatro San Giorgio – Udine
IL SUONO DELLE LINGUE
Performance di musica elettroacustica spazializzata
Domenica 27 ottobre 2019, ore 21:00 – Sala M2, Teatro Massimo – Cagliari
POESIA / VOCE / SUONO
Massimo Somaglino – Sebastiano Pilosu

comunicato stampa

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