L“AFRO GROOVE QUEEN” MANOU GALLO GIÀ BASSISTA DELLE STORICHE ZAP MAMA
SABATO 24 NOVEMBRE ALLE 21 NEL TEATRO ZANCANARO DI SACILE (PORDENONE) IL VOLO DEL JAZZ INTRECCIA LA RASSEGNA GLI OCCHI DELL’AFRICA LA CARISMATICA ARTISTA INCARNA OGGI UNA DELLE ESPRESSIONI PIÙ SPETTACOLARI DELLA MUSICA AFRICANA

Arriva in Italia il tour della “Afro Groove Queen”: così si intitolava il suo quarto album uscito nel 2018, forte della partecipazione di grandi nomi come Bootsy Collins, Chuck D e Manu Dibango e così viene chiamata da allora Manou Gallo, bassista (sebbene suoni anche la chitarra, il flauto e le  percussioni) e cantante della Costa d’Avorio, da tempo residente in Belgio, che per 6 anni ha fatto parte delle celebri  Zap Mama. Virtuosa del basso elettrico, personalità magnetica che incarna oggi una delle espressioni più spettacolari della musica africana, con la sua carismatica presenza scenica e l’incredibile tecnica di slapping bass, di cui è padrona assoluta, sarà al festival Il Volo del jazz di Sacile (Pordenone) il 25 novembre, nel teatro Zancanaro, alle 21. Organizzato in collaborazione con la rassegna Gli Occhi dell’Africa, il concerto porta sul palco un’artista che ha fatto della contaminazione fra culture la sua cifra stilistica: tradizioni ancestrali del popolo Djiboi, funk e soul sono tenuti assieme da un groove unico che trasforma ogni suo show in un evento unico e imprevedibile

Nata il 31 agosto del 1972 a Divo, una località centro-occidentale della Costa d’Avorio, dove vivono i Djiboi, cresciuta dalla nonna, da bambina Manou Gallo aveva lasciato sconcertati gli abitanti del suo villaggio perché era attratta dai tamburi, strumenti tradizionalmente riservati agli uomini, e aveva imparato a suonarli alla perfezione. Più in là nel tempo si imbatte in un basso elettrico e si innamora dello strumento. Ossessionata dal ritmo, inizia a calcare i palcoscenici dell’Africa affidandosi al suo mentore, Marcellin Yassè.  Attiva in un gruppo chiamato Woya, diventato alla fine degli anni 80 molto popolare in tutta l’Africa Occidentale, continua la sua carriera da solista. Arriva in Europa, a Bruxelles, nel 1997, e diventa la bassista delle storiche Zap Mama, la band di Marie Daulne, esibendosi in Europa e negli Stati Uniti.

Incide il suo primo album con Zap Mama nel 1999 (A Ma Zone), mentre il suo primo solo è del 2003 (Dida) a cui seguiranno nel 2007 Manou Gallo e nel 2010 Lowlin. Dal 2003 dirige le proprie band e partecipa a numerosi altri progetti (Manou Gallo Women Band, Groove Orchestra, Acoustic Africa e Music Machine), tiene concerti nei principali festival europei e americani. Nominata nel 2009 quale miglior musicista della Costa d’Avorio, nel 2013 è stata inserita tra i primi dieci bassisti africani che influenzano la musica nel mondo. È stata anche nominata nella categoria Miglior artista africano della diaspora ai Trofei Musicali TAMANI/Mali. Il suo  ultimo album, Afro Jazz Fusion, diviso in 2 EP, celebra tutti gli artisti africani che l’hanno ispirata, da Fela Kuti a Manu Dibango, da Franco a Ernesto Djé Djé e Marcellin Yacé.

Manou Gallo mette insieme le tradizioni africane con il blues, il funky e il soul, ricavandone un genere ed un timbro del tutto originali.Sul palco sarà affiancata da Ruben Hernandez Gonzalez alla tromba, Pit Cedric Huseyn alla batteria, Yannik Werther alla chitarra, Philippe Reul al piano e keyboards e Ruben Valle Elorriaga al sassofono.

Info: www.controtempo.org, circuiti Vivaticket

comunicato stampa

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