TEATRO VERDI PORDENONE
GRANDE RIAPERTURA DEL TEATRO VERDI DI PORDENONE: CONSEGNATO IERI SERA IL PREMIO PORDENONE MUSICA AL COMPOSITORE MICHELE DALL’ONGARO – ATTUALE PRESIDENTE-SOVRINTENDENTE DELL’ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA – E CONCERTO DEL VIOLONCELLISTA DI FAMA MONDIALE MISCHA MAISKY, CHE PROSEGUE STASERA L’ESECUZIONE DELL’INTEGRALE DELLE “SUITES” DI BACH PER VIOLONCELLO SOLO.

«Il momento della ripartenza è finalmente arrivato, con la speranza che segni un passaggio definitivo verso la ripresa dell’attività dal vivo: il Teatro è per noi il luogo simbolico della rinascita». Con queste parole il Presidente Giovanni Lessio ha salutato il pubblico accorso ieri sera, giovedì 27 maggio, a festeggiare la consegna del Premio Pordenone Musica 2020, – istituto dal Verdi con il Comune di Pordenone – che dopo un anno ha potuto finalmente raggiungere le mani del premiato, il compositore Michele dall’Ongaro, fine didatta e figura di primo piano nel panorama musicale nazionale, attuale Presidente-Sovrintendente dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia e “uomo di grandi intuizioni e intelligenza critica” – come recita la motivazione del Premio – “custode di memorie con lo sguardo rivolto alla contemporaneità e al futuro”. A omaggiare il premiato – che non ha mancato di ricordare dal palco le sue origini friulane, «mi batte il cuore, sono originario di queste parti, per me è un po’ tornare a casa» – un lavoro del giovane e pluripremiato artista pordenonese Ludovico Bomben, che vanta esposizioni nazionali e internazionali, “Sfera senza titolo”, il nome dell’opera, realizzata con un legno tipico dei boschi friulani, da cui si ricavano materiali per la realizzazione di pregiati strumenti musicali. «Con la riapertura, il 27 maggio, abbiamo festeggiato anche i 16 anni dall’inaugurazione del Verdi in una data che è divenuta, a sua volta, un nuovo anniversario: quello della “seconda vita” del Teatro post-Covid», ha sottolineato ancora Lessio in apertura di una serata dov’era viva e palpabile la gioia della ripresa della programmazione live, con un tutto esaurito per i 420 posti a disposizione. «Questa è la casa culturale della città: volevamo che questa ripartenza fosse un evento ad entrata gratuita per ritrovarci tutti come comunità: un ringraziamento caloroso va a chi sostiene il Premio Pordenone Musica, riconoscimento unico nel panorama musicale italiano: il Comune, la Regione il main partner ITAS Mutua Assicurazioni ricordando che questa edizione è dedicata alla memoria di Giulia Tamai Zacchi, grande ispiratrice del riconoscimento insieme a Giampaolo Zuzzi».
Nel pomeriggio di ieri anche l’atteso incontro pubblico con il M° Maurizio Baglini che ha eseguito, in anteprima assoluta, la nuova suite composta per l’occasione da dall’Ongare che va ad impreziosire il suo celebre Autodafè. La cerimonia è stata anche l’occasione per la consegna da parte del Sindaco di Pordenone del Sigillo della città. «Portare i saluti qui davanti al pubblico dopo più di un anno è una grandissima emozione», ha esordito Ciriani, con l’augurio che questo periodo sia finito e la pandemia sia alle spalle. Questi lunghi mesi hanno fiaccato e avvilito i rapporto sociali, colpito l’economia e fermato tante nostre iniziative culturali: il Teatro Verdi ha fatto eccezione, non fermandosi mai, a dimostrazione che è cuore pulsante della comunità e che la sua energia culturale ha dato a tutti la voglia di ripartire». «Godremo quest’estate di un calendario di appuntamenti per riabituare il pubblico alla condivisione della poesia, della musica, della letteratura e del teatro. Pordenone ha tutte le energie e potenzialità per tornare a brillare – ha concluso un emozionato Ciriani-: grazie per questa serata al Teatro Verdi». Le luci del Teatro si sono riaccese nel segno della festa e della grande musica internazionale, protagonista del concerto che ha suggellato la serata il violoncellista di fama mondiale Mischa Maisky, leggenda vivente del violoncello, che vanta una carriera stellare di interprete e solista, che al Verdi tra ieri e stasera alle 20, suonerà l’integrale delle “Suites” di Bach per violoncello solo: una proposta d’ascolto di rara eccezione.

comunicato stampa

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