Sul podio la direttrice e maestra concertatrice Giovanna Fratta. Regia e luci sono firmati da Guy Montavon Manon Lescaut: il capolavoro di Giacomo Puccini in scena al Giovanni da Udine sabato 18 novembre
L’opera lirica vedrà protagonisti il soprano Alessandra Di Giorgio nel ruolo del titolo e il tenore turco Murat Karahan in quello di Des Grieux. Orchestra, Coro e Tecnici della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

La Stagione di Musica del Teatro Nuovo Giovanni da Udine continua nel segno della lirica sabato 18 novembre con una delle più straordinarie composizioni di Giacomo Puccini, Manon Lescaut. Scritta dal musicista lucchese a soli 34 anni, quest’opera di pura passione, come la definì lui stesso, fece il suo esordio sulle scene al Teatro Regio di Torino nel 1893 e ottenne un successo clamoroso. Ora, con la sua splendida partitura, il voluttuoso e tragico capolavoro ispirato al romanzo di Antoine François Prévost potrà essere apprezzato nell’elegante allestimento di ispirazione contemporanea firmato dal regista Guy Montavon che ha da poco debuttato al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

Sul podio Gianna Fratta, prima direttrice donna per un’opera lirica sul podio del Giovanni da Udine, guiderà un cast di solisti di assoluto spessore, fra i quali spiccano Alessandra Di Giorgio, qui nel ruolo del titolo, giovane soprano forte di importanti collaborazioni internazionali, il tenore turco Murat Karahan (Des Grieux), avvezzo ai migliori palchi del globo, il giovane basso messicano Fernando Cisneros (Lescaut), il fresco tenore Paolo Nevi (Edmondo), il veterano Nicola Pamio e il giovane mezzosoprano Magdalena Urbanowicz, affiancati da Orchestra e Coro – quest’ultimo preparato dal Maestro Paolo Longo – della Fondazione lirica triestina.

In un sontuoso allestimento senza tempo definito dalla migliore critica europea come un successo clamoroso, ove si contrappongono con potenza visiva i fasti e le ricchezze iniziali alla tragedia e allo squallore che domineranno l’epilogo, la direttrice Giovanna Fratta potrà esibire il lungo percorso d’amore e dedizione per Giacomo Puccini, a lei compositore particolarmente caro, a cui ha dedicato una costante ricerca esecutoria e che ha definito non solo come “il più grande operista” ma anche “immediato, carnale, molto vicino a me”. Dunque una visione, quella della Fratta, bene in armonia con l’immaginario del regista, tra i velluti, i cristalli e le luci narrative dello scenografo Hank Irwin Kittel, gli abiti sontuosi di Kristopher Kempf e tristi miserie, un contrasto emotivo disegnato da Montavon per il teatro di Erfurt, di cui è Direttore Generale ed Artistico, ma che ha ricevuto l’apice dell’attenzione internazionale nel riallestimento in Salle Gaveau a Montecarlo lo scorso anno.

Info e biglietteria

La biglietteria di via Trento 4 è aperta dal martedì al sabato, escluso festivi, dalle 16.00 alle 19.00. Per gli acquisti online è sempre attivo il circuito Vivaticket. Teatro Nuovo Giovanni da Udine (vivaticket.com).

comunicato stampa

Share This