Foto Alice BL Durigatto/Phocus Agency © 2020

La serata conclusiva del Mittelfest del 13 settembre ha visto tra i tanti eventi organizzati, anche il concerto “Empatia”, con il quale il festival cividalese ha colto l’occasione per sostenere e promuovere i giovani talenti con la felice collaborazione delle maggiori realtà formative e di promozione musicale regionali, quali Progetto Musica, il Conservatorio J. Tomadini di Udine e il Conservatorio G. Tartini di Trieste. A esibirsi sul palco per il Conservatorio di Udine, il quintetto, costituitosi per l’occasione, formato dal M° Luca Trabucco al pianoforte, Irene Fiorino all’oboe, Giulia Santarossa al clarinetto, Nicola Fattori al corno e Tara Lešnik al fagotto. Il gruppo ci ha deliziati con l’esecuzione del Quintetto op.16 in mi bemolle maggiore di Ludwig van Beethoven (di cui quest’anno ricorrono i duecentocinquant’anni dalla nascita, ndr), aprendo il concerto con animo allegro, divertito e ironico, rispecchiando pienamente il carattere delle opere giovanili beethoveniane. Apprezzabile l’insieme strumentale e il dialogo tra i vari strumenti, in una timbrica sempre meticolosamente curata che ha messo in giusto risalto le peculiarità di ogni strumentista.
Per Progetto Musica è salito sul palco il pianista Piero Franceschetto, allievo della Scuola di Perfezionamento della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro, già vincitore di numerosi concorsi pianistici nazionali e internazionali, che ci ha regalato, in un’atmosfera di tenera intimità, l’esecuzione della Sonata op. 19 n°2 in sol diesis minore di Aleksandr Skrjabin e la Rhapsodie espagnole di Franz Liszt in cui ha dato sfoggio del proprio virtuosismo.
Stella indiscussa della serata è stata la giovane pianista Maria Iaiza dal Conservatorio Tartini di Trieste. Anche lei vincitrice di premi internazionali, ha messo a frutto il suo interesse per la musica contemporanea con un’esecuzione estremamente convincente e appassionata delle Three Irish Legends di Henry Conwell (1897-1964), adattandosi poi perfettamente alla necessaria lucidità intellettuale richiesta dai brani tratti da Makrokosmos di George Crumb (1929 – ) per concludere con la sinuosa Suite de Danzas Criollas op.15 di Alberto Ginastera. Lunghi e meritatissimi applausi per la pianista che ha saputo coinvolgere il pubblico e dà l’impressione di essere solamente agli inizi del proprio successo.

Cividale del Friuli, 13/09/2020 – MITTELFEST 2020 – Chiesa Santa Maria dei Battuti – Empatia – Irene Fiorino oboe Giulia Santarossa clarinetto Tara Lešnik fagotto Nicola Fattori corno Luca Trabucco pianoforte musiche di L. van Beethoven, A. Skrjabin, F. Liszt, H. Cowell, G. Crumb, A. Ginastera – Piero Franceschetto pianoforte musiche di A. Skrjabin, F. Liszt – Maria Iaiza pianoforte musiche di H. Cowell, G. Crumb, A. Ginastera – produzione Conservatorio G. Tartini di Trieste, Conservatorio J. Tomadini di Udine, Associazione Progetto Musica e Mittelfest 2020 – Foto Alice BL Durigatto/Phocus Agency © 2020

In simili circostanze non si può che restare soddisfatti e sorridere guardando al futuro. In un anno in cui ogni cosa è stata strana e ha assunto prospettive inaspettate verso direzioni inattese, poter assistere alla bravura di giovani talenti, che emerge sotto la guida di grandi maestri, fa tirare un sospiro di sollievo, o di speranza, e certamente volgere lo sguardo verso un luminoso domani.

Maria Beatrice Orlando © instArt

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