Falstaff e le allegri comari di Windsor al Marin di Grado e al Verdi di Muggia
Edoardo Siravo è Falstaff nella commedia di Shakespeare
L’allestimento fu realizzato la prima volta nel 1988 da Roberto Lerici per Mario Carotenuto

GRADO – AUDITORIUM BIAGIO MARIN
sabato 25 novembre – ore 20.45

MUGGIA – TEATRO GIUSEPPE VERDI
domenica 24 novembre – ore 17.30

Doppio appuntamento nel Circuito ERT con Falstaff e le allegre comari di Windsor, una delle più celebri commedie di William Shakespeare. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Belli di Antonio Salines e dalla Società per Attori, andrà in scena sabato 25 novembre alle ore 20.45 all’Auditorium Biagio Marin di Grado e domenica 26 novembre alle 17.30 a Muggia, dove aprirà il cartellone del Centenario del Teatro Verdi. Edoardo Siravo – diretto da Carlo Emilio Lerici – sarà Falstaff e assieme a lui calcheranno i due palchi regionali anche Francesca Bianco, Marco Bonetti, Fabrizio Bordignon, Francesca Buttarazzi, Gabriella Casali, Giuseppe Cattani, Alessandro Laprovitera, Antonio Palumbo, Paolo Perinelli, Germano Rubbi, Susy Sergiacomo e Roberto Tesconi.

La versione italiana che andrà in scena nel weekend è quella che il drammaturgo Roberto Lerici curò nel 1988 per Mario Carotenuto, il quale fece di Falstaff uno dei suoi cavalli battaglia. Lo spettacolo vuole essere un omaggio del figlio Carlo Emilio Lerici al padre e di Roberto Siravo all’amico e collega Antonio Salines, scomparso nel 2021.

La leggenda vuole che la Regina Elisabetta, conquistata dal personaggio di Falstaff visto nell’Enrico IV e nell’Enrico V, ordinò la stesura di una nuova commedia che lo vedesse protagonista assoluto. Shakespeare scrisse quindi Le Allegre Comari di Windsor, una commedia dove inserì il meglio del proprio repertorio: l’amore contrastato tra giovani, equivoci, scambi, travestimenti e beffe. La commedia è condotta interamente dalle donne; donne che sarebbe giusto definire, in senso contemporaneo, “libere”, oltre che “allegre”; proprio perché libere di pensare e agire come le donne di oggi. Il personaggio di Sir John Falstaff diventerà il più amato della produzione comica shakespeariana ed entra, a pieno diritto, nella storia del teatro e nel cuore degli spettatori di tutti i tempi.
L’allestimento di Lerici è ambientato negli Anni Venti, immediatamente dopo la prima guerra mondiale. Questo Falstaff riunisce in sé alcune delle pagine più̀ belle del personaggio presenti anche nelle due precedenti tragedie shakespeariane. Così facendo, Falstaff, accanto al lato dichiaratamente brillante, acquista uno spessore, una profondità, un’umanità, che lo rendono moderno e nostro contemporaneo. Un personaggio che riflette su un mondo comandato da un’idea di successo e bombardato da false notizie e false calunnie. Un’idea di mondo ancora drammaticamente attuale.

Info al sito ertfvg.it, biglietti online su ertfvg.vivaticket.it.

comunicato stampa

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