Sarà un’occasione perfetta per godere di un testo stupendo, emozionante  e coinvolgente, un racconto che parla delle metamorfosi della vita e che, attraverso l’adattamento e la regia di Paolo Triestino, riesce a strappare anche diversi teneri sorrisi: dopo l’ottimo debutto all’ultima edizione del Mittelfest  ‘Le gratitudini’, dal romanzo di Delphine De Vigan, sarà al Teatro Comunale di Cormons, mercoledì 7 febbraio, alle 21. Sul palco quattro magnifici interpreti: Lucia Vasini, Lorenzo Lavia, Paolo Triestino e Valentina Bartolo. La voce di Muriel è di Anna Gualdo. Scena di Francesco Montanaro (realizzata da Laboratorio Ferri Battuti di Paolo Bellina), costumi di Lucrezia Farinella, luci di Alessandro Nigro; musiche originali di Massimiliano Gagliardi con i  movimenti coreografici di Erika Puddu. Produzione a.ArtistiAssociati-Centro di produzione teatrale.

“Vi siete mai chiesti quante volte al giorno dite grazie? Grazie per il sale, per la porta, per l’informazione. Grazie per il resto, per il pane, per il pacchetto di sigarette. Grazie di cortesia, quasi vuoti. Grazie a te. Grazie di tutto. Grazie infinite. Grazie mille. Grazie professionali: grazie per la sua risposta, il suo interessamento, la sua collaborazione. Vi siete mai chiesti quante volte nella vita avete detto grazie sul serio? Un vero grazie. A chi? All’insegnante che vi ha fatto amare i libri? Al ragazzo che è intervenuto il giorno in cui siete stati aggrediti per strada? Al medico che vi ha salvato la vita? Alla vita stessa?”. Si apre così ‘Le Gratitudini’, di Delphine de Vigan. Un dirompente inno alla vita, dove quattro esistenze si intrecciano in un mirabile incrocio di sentimenti, passioni, rimpianti, ma dove tutto è ancora possibile. Basta volerlo, con caparbietà e decisione. E con un sorriso.

Michka, anziana ex correttrice di bozze, ha per anni accudito Marie, figlia di una vicina di casa assente e problematica. Ma ora è lei ad avere bisogno di aiuto: perde le parole, proprio lei che con le parole ha convissuto da sempre. Jerome, appassionato ortofonista, accompagnerà Michka nel suo affaticato percorso, con la dolcezza di chi ama il proprio lavoro. Incontrerà Marie si direbbe giusto in tempo, proprio quando il sipario sta per chiudersi, ma  le possibilità si dispiegano in un sorriso verso il futuro.

Scritto in stato di grazia da una delle più amate scrittrici francesi, ‘Le Gratitudini’ travolge con un’ondata dolcemente emotiva che raramente si ritrova nella scrittura contemporanea.

comunicato stampa

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