Viaggio intorno alla mia camera alle Giornate del Cinema Muto 2020 (2/3)

A dirla tutta, alle Giornate 2020 è mancato il grande capolavoro epocale, il monumento irrinunciabile della storia del cinema, la pietra miliare indimenticabile. Ed è paradossalmente, una cosa positiva. Non avendo l’affanno del botteghino, degli accrediti e del grande pubblico, il festival, pur dovendo rinunciare a gran parte del programma tradizionale, ha potuto concentrarsi su relativamente pochi film, magari poco noti, ognuno dei quali aveva però qualcosa di interessante e meritava di essere visto con grande attenzione

Le metafore del viaggio – Le Giornate del Cinema Muto 2020 – Limited Edition 39

Le Giornate del Cinema Muto 2020, Limited Edition hanno cambiato forma adattandosi alle restrizioni dei protocolli anticovid ma non hanno per niente sacrificato l’altissima qualità delle proprie proposte cinematografiche e culturali. La versione on line della rassegna si è rivelata all’altezza delle più rosee aspettative ed ha confermato la sua grande tradizione

La forma tragica della città: donne sul fondo nel cinema contemporaneo

Nelle nuove sale iper-tecnologiche del Visionario di Udine appena inaugurate in pompa magna con tanto di autorità e signore ingioiellate che, naturalmente, frequentano i cinema solo nelle occasioni ufficiali, è ripresa un’intensa programmazione di film di grande qualità com’è sempre stata tradizione del Centro Espressioni Cinematografiche che la cura. Di una certa rilevanza la proposta di alcuni film selezionati per la Settimana della Critica della recente 77 Mostra d’arte cinematografica di Venezia e del Festival di Berlino, poco appetibili per la distribuzione a solo scopo commerciale e altrimenti destinati all’oblio o ad un circuito di stretti appassionati.

Per queste righe si sono voluti scegliere tre film che hanno in comune un filo rosso che lega molta cinematografia che è quello dello sguardo al femminile sulla contemporaneità.