AL VIA “FARE STORIA AI TEMPI DELLA RETE”

Dal 2 al 16 settembre, tre incontri con l’ANPI di Udine condurranno nei meandri della nuova narrazione storica frutto degli attuali strumenti digitali.

Cosa vuol dire tramandare la memoria del passato nell’epoca del digitale? Quanto i nuovi media possono contribuire a far percepire l’essenza vitale di uomini e di donne che sono sì vissuti in un un preciso momento storico, ma i cui sentimenti li avvicinano alla nostra contemporaneità? Ciò si potrà scoprire attraverso “Fare storia ai tempi della rete”, una serie di tre incontri a ingresso libero proposti per il periodo estivo dalla sezione udinese dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) d’intesa con il Comune di Udine.
Il ciclo si aprirà mercoledì 2 settembre, alle ore 20.00, nell’area verde dell’ex caserma Osoppo (in via Brigata Re. In caso di pioggia ci si sposterà al teatro Palamostre) a Udine con l’appuntamento dal titolo “Siamo sui social”. A raccontare la loro esperienza in qualità di giovanissimi esploratori di storia saranno gli alunni e le alunne delle scuole secondarie di 1° grado “Pacifico Valussi” di Udine ed “Egidio Feruglio” di Feletto Umberto. Dialogando insieme allo storico Flavio Fabbroni e ad Antonella Lestani, presidente della sezione Anpi “Città di Udine”, gli studenti e le studentesse presenteranno i loro lavori pubblicati recentemente su Wikipedia e su YouTube. In particolare, gli allievi e le allieve udinesi illustreranno la figura di Cecilia Deganutti, partigiana e medaglia d’oro al valor militare di cui hanno approfondito la vicenda biografica in occasione della posa della pietra d’inciampo a lei dedicata lo scorso gennaio. Le alunne e gli alunni felettani, invece, racconteranno cosa ha significato per loro realizzare in pieno lockdown – lavorando insieme, ma a distanza – le letture audiovideo del romanzo “L’alba sulla città: Udine, gennaio – giugno 1945” di Aldo Barbina e trasmesse a puntate tra aprile e maggio sui canali social dell’ANPI per celebrare il 75° anniversario della liberazione del capoluogo friulano dall’occupazione nazifascista. La prima serata si rivolge soprattutto agli studenti e alle studentesse delle due scuole, ma è consentito l’ingresso anche a tutto il pubblico interessato in base alla disponibilità di posti a sedere.
Gli appuntamenti proseguiranno mercoledì 9 settembre con un incontro sul tema “Cinema e storia: il punto di vista della macchina da presa”. Attraverso spezzoni di film, lo storico Tommaso Chiarandini e l’esperto di cinema Benedetto Parisi si soffermeranno su alcune fasi della recente storia d’Italia: la Seconda Guerra Mondiale, il dopoguerra e i primi anni Cinquanta, tra speranze e delusioni, dopo la libertà riconquistata.
A chiudere il ciclo, mercoledì 16 settembre, saranno la direttrice dell’Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione Monica Emmanuelli e l’archivista Stefano Perulli che condurranno l’incontro dal titolo “Auguri agli sposi. Da una cartolina postale alla drammatica storia degli IMI”. La conferenza si dipanerà come un giallo storico, in cui l’archivista si trasformerà in una sorta di investigatore e il web diventerà l’ambiente in cui svolgere le indagini. Partendo da una traccia in una cartolina postale e dalle vicende di un singolo militare catturato dopo l’8 settembre 1943, le investigazioni porteranno a ricostruire la Resistenza degli Internati Militari Italiani (IMI) chiusi nei lager.
Tutti gli incontri di “Fare storia ai tempi della rete” si svolgeranno alle ore 20.00 nell’area verde dell’ex caserma Osoppo con ingresso gratuito e nel rispetto della normativa per il contenimento del contagio da Covid-19. In caso di maltempo, gli appuntamenti si terranno al teatro Palamostre o nella sala eventi dell’ex caserma Osoppo. Per partecipare, è obbligatorio prenotare all’indirizzo e.mail anpiudine@gmail.com oppure telefonando al numero 0432.504813 (aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 13.00). Durante gli eventi è richiesto l’uso della mascherina.

comunicato stampa

 

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