CONCERTO INAUGURALE
Anno Accademico 2023/2024
TRIESTE, POLITEAMA ROSSETTI
MARTEDÌ 19 DICEMBRE, ORE 20.30

MUSICHE DI CARL MARIA VON WEBER, CAMILLE SAINT-SAËNS E ALEXANDER SCRIABIN PER IL CONCERTO DI INAUGURAZIONE DELL’ANNO ACCADEMICO 2023 – 2024 DEL CONSERVATORIO TARTINI. SUL PODIO LA NOTA DIRETTRICE D’ORCHESTRA SILVIA MASSARELLI, PREMIO DELLA CRITICA AL CONCORSO PROKOFIEV DI SAN PIETROBURGO. «NEI 120 ANNI DEL TARTINI UNA GRANDE FESTA PER LA CITTÀ, UNA SERATA CON MUSICISTI GIOVANI E TALENTUOSI E UN REPERTORIO DA GUSTARE INSIEME A TEATRO, PER UN AUGURIO SPECIALE “SOTTO L’ALBERO”», SPIEGA IL DIRETTORE SANDRO TORLONTANO. IN SCENA I SOLISTI MARTINA MINIUSSI (FAGOTTO), MATTEO DI BELLA (PIANOFORTE), GIULIA DIOMEDE (MEZZOSOPRANO), FRANCESCO SCALAS (TENORE).

Si rinnova martedì 19 dicembre, alle 20.30 al Politeama Rossetti di Trieste, il grande evento musicale che promuove annualmente il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste: il Concerto di inaugurazione dell’Anno Accademico, che porta in scena l’Orchestra composta da oltre 60 musicisti iscritti ai corsi superiori e specialistici del Conservatorio, un organico diretto anche quest’anno da Silvia Massarelli, “bacchetta” fra le più note e riconosciute del nostro tempo, Premio della Critica al Concorso Prokofiev di San Pietroburgo e unica vincitrice del Concorso Robert Blot di Parigi. «Nel 2023 che segna i 120 anni dalla fondazione del Tartini, ancora una volta il concerto inaugurale è concepito come una grande festa musicale per la città – spiega il Direttore del Conservatorio Sandro Torlontano – Una serata di note che vedrà protagonisti i giovani talenti della nostra istituzione, per un augurio musicale speciale che vogliamo condividere “sotto l’albero” con il pubblico, a pochi giorni dalle tradizionali festività natalizie e di fine anno». L’ingresso al concerto è liberamente aperto agli spettatori, che in platea al Rossetti potranno assistere a una strutturata produzione sinfonica nella quale, insieme all’Orchestra del Tartini, sono impegnati i solisti Martina Miniussi fagotto, Matteo Di Bella pianoforte, Giulia Diomede mezzosoprano e Francesco Scalas tenore. Insieme a loro martedì a teatro “brilleranno” le stelle di quaranta giovani musicisti, i migliori diplomati del Conservatorio Tartini che saranno premiati nel corso della serata dai vertici del Conservatorio, la Presidente Daniela Dado e il Direttore Sandro Torlontano. Il repertorio della serata prevede innanzitutto musiche di Carl Maria von Weber, con “Andante e Rondò ungherese op. 35”: un esempio eloquente dell’altissimo livello di strumentatore di Weber, con un primo movimento punteggiato dagli accenti timbrici del fagotto solista, alternato a un allegro dal ritmo leggero e arioso. Il brano fu composto nel 1813, quando il musicista era direttore del teatro d’opera di Praga. Seguiranno pagine di Camille Saint-Saëns, il Concerto n. 2 op. 22 per pianoforte e orchestra: una partitura eseguita per la prima volta a Parigi nel maggio 1868: il dedicatario, Anton Rubinstein, per l’occasione impugnava la bacchetta sul podio e al pianoforte sedeva l’autore, che ricevette il plauso di Liszt. Gran finale nel segno della “passionalità” di Alexander Scriabin con la Sinfonia n. 1 op. 26, una sorta di spartiacque fra il “vecchio” e il “nuovo”, un brano che apre il Secolo breve – è infatti datato 1900 – e marca l’evoluzione del tradizionale modulo ciclico, con temi e ispirazioni che travalicano i movimenti, e con gli strumenti talvolta portati al limite delle loro possibilità tecniche. L’evento suggella il cartellone dei Concerti autunnali del Conservatorio, curati dal docente e responsabile di produzione Luca Trabucco con il direttore del Tartini Sandro Torlontano. È possibile prenotare il proprio posto via email all’indirizzo prenotazioni@conts.it fino ad esaurimento della disponibilità della sala. Info e dettagli conts.it

Silvia Massarelli è docente titolare al Conservatorio Tartini di Trieste per la cattedra di Esercitazioni Orchestrali, disciplina che ha insegnato precedentemente in altri Conservatori come quello di Santa Cecilia a Roma. Ha collaborato con direttori come Myung-whun Chung, Laurent Petit-Girard, Cyril Diederich e con musicisti di fama internazionale quali Michel Dalberto, Martin Spandenberg, Claude Delangle e Jean-Yves Fourmeau. Ha diretto prime esecuzioni assolute di numerosi compositori, fra i quali Jacqueline Fontyne, Edison Denisov, Lowell Liebermann, Eric Tanguy, Thierry Escaich, Lorenzo Palomo, Nicola Campogrande e ha partecipato al Nordic Days Musical Festival di Rejkiavik. Ha diretto Orchestre di grande prestigio, fra le quali la New York Philharmonic, Wiener Kammer Orchester, Orchestre du Capitol de Toulouse, Orchestre des Concerts Lamourex, Orchestre Symphonique de Mulhouse, Orchestre Phylarmonique des Pays de la Loire, Orchestre Symphonique et Lyrique de Nancy, Orchestre Symphonique de Tours, Haendel Festspiele Orchester di Halle, Podlasie Opera and Philharmonic di Bialystok, Cyprus Symphony Orchestra, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. L’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Tartini affianca alla sua funzione formativa istituzionale una notevole attività concertistica, che viene regolarmente svolta presso vari teatri, in Italia e all’estero, in collaborazione con enti di rilevante prestigio musicale. Ha realizzato varie registrazioni discografiche, radiofoniche e televisive.

Martina Miniussi inizia a suonare il fagotto a sette anni con Paolo Calligaris., prosegue gli studi Accademici con Sergio Lazzeri presso il Conservatorio G. Tartini di Trieste, laureandosi con 110 e Lode con Menzione d’Onore. Nel 2021 ha frequentato il Master Annuale di Alto Perfezionamento Musicale presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Francesco Bossone. Ha suonato diversi concerti come solista con orchestre tra cui la Webernkammerorkester dell’Accademia di Vienna, la “Louis Spohr Sinfonietta” e l’orchestra d’archi della Filarmonica di Lubiana. Nel 2022 ha vinto l’audizione per suonare nell’Orchestra Giovanile dei Wiener Philarmoniker, con la quale si è esibita al Konzerthaus di Berlino ed al Mozarteum di Salisburgo. Nello stesso periodo ha suonato musica di scena al Festival di Salisburgo con i Wiener Philharmoniker. Il pianista Matteo Di Bella, udinese classe 2001, ha vinto i Concorsi di Martignacco e Finale Ligure e nel 2018, in duo pianistico con Lorenzo Ritacco, ha ottenuto il secondo premio al concorso “L. Caraian” di Trieste. Ha suonato per “Milano Piano City” nella storica maratona delle nove Sinfonie di Beethoven per due pianoforti a otto mani, realizzandone poi l’incisione nel gennaio 2023. Appena laureato con lode e menzione d’onore nel Biennio di Pianoforte nella classe di Luca Trabucco, è attualmente iscritto all’ultimo anno di biennio di Musica da Camera a Trieste. Giulia Diomede si diploma in recitazione all’Accademia d’Arte del Dramma Antico di Siracusa, dove si esibisce come attrice dal 2009 al 2015. Consegue il Diploma di I livello in Canto Lirico al Conservatorio «Tomadini» di Udine ed il Diploma di II livello in Canto Lirico presso il Conservatorio «Tartini» di Trieste con il massimo dei voti e lode, sotto la guida di Paoletta Marrocu. Interprete protagonista in diverse prime mondiali, nel 2023 debutta nel ruolo di Azucena ne «Il Trovatore» al Teatro Coccia di Novara e nel ruolo di Polina e della Governante in «Dama di Picche» di Čajkovskij al Teatro Nazionale Croato Ivan Zajc di Rijeka. Sempre a dicembre è il protagonista en travesti Fortunione ne «L’oro del diavolo» di M. Podda al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. Francesco Scalas, 26 anni, nasce a Cagliari dove inizia gli studi musicali. Attualmente studia col soprano Paoletta Marrocu presso il Conservatorio Tartini di Trieste. Ha lavorato in vari teatri, quali: Arena di Verona, Verdi di Trieste, Lirico di Cagliari, Coccia di Novara, Chiabrera di Savona, Teatro Comunale di Sassari, Taranto Opera Festival, Luglio Musicale Trapanese. Ha debuttato i ruoli di Enea e First Sailor in “Dido and Aeneas”, Gastone ne “La Traviata”, Ruizne “Il Trovatore”, Le Prince Charmant in “Cendrillon” di P. Viardot, Pritschitsch ne “La vedova allegra. Ha registrato l’aria “Amor ti vieta” dalla Fedora di U. Giordano, per il programma televisivo “Uno mattina in Famiglia” (Rai Uno). È stato uno dei finalisti del concorso “Tebaldi Legend” presso la Casa della Musica di Parma.

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