Mercoledì 28 settembre si apre con un dialogo sul sogno e sul cinema l’anno accademico dell’Università della terza età e degli adulti di Sacile e dell’Alto Livenza, alle 16:30 nell’ex chiesa di San Gregorio. Dopo i saluti istituzionali e la presentazione del programma 2022/23, che avrà come filo conduttore di tutti gli appuntamenti proprio il sogno, ci sarà una conversazione tra Paolo D’Andrea, responsabile delle attività didattiche di Cinemazero, e il regista e produttore sanvitese Alberto Fasulo. Al centro del dialogo sarà il cinema come “piccola fabbrica dei sogni”.

Nei suoi vent’anni di esperienza, Fasulo, classe 1976, ha approfondito tecniche e generi differenti, uscendo dai percorsi tradizionali e mettendo al centro della sua ricerca artistica e narrativa l’essere umano. Laureato in filosofia, ha frequentato il Corso di formazione avanzata in produzione internazionale del documentario e ha iniziato a lavorare nel cinema come assistente alla regia. È del 2008 il suo primo lungometraggio: “Rumore bianco”, narrazione corale del fiume Tagliamento, selezionato in molti festival internazionali. Nel 2013, con “Tir”, Fasulo ha vinto il Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film al Festival internazionale di Roma, mentre nel 2015 ha realizzato il docufilm “Genitori”. Nel 2018 il suo “Menocchio”, libera narrazione delle vicende del famoso mugnaio eretico di Montereale, è stato presentato al festival di Locarno. Alberto Fasulo ha fondato, con Nadia Trevisan, la casa di produzione e distribuzione cinematografica Nefertiti Film.
Le attività dell’UTE di Sacile e dell’Alto Livenza sono realizzate grazie al contributo dei Comuni di Sacile e di Caneva, della Regione Friuli Venezia Giulia e con il sostegno della Fondazione Friuli.

Comunicato Stampa

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