Musicainsieme 2024
AL VIA LA 47^ EDIZIONE, A PORDENONE DAL 4 FEBBRAIO AL 10 MARZO: L’INAUGURAZIONE CON “LA MUSICA MIRACOLOSA”, STORIA E LEGGENDA DI WLADYSLAW SZPILMAN, IL PIANISTA DEL GHETTO DI VARSAVIA. CON FRANCESCO NICOLOSI AL PIANOFORTE E LA VOCE NARRANTE DI STEFANO VALANZUOLO.

A seguire, grandi mattinate con talentuosi artisti e prestigiose realtà concertistiche nate all’interno dei Conservatori italiani ed europei: il soprano statunitense Ingrid Kuribayashi accompagnata dal pianista coreano Chaeyoon Na; l’arpista giuliana Paola Gregoric; il TRN Trio, composto da tre studentesse dell’Accademia di Lubiana Rebeka Dobravec pianoforte, Neža Nahtigal violino, Tara Korica violoncello. Gran finale con il Premio Musicainsieme 2023, vinto dall’opera corale “Requiem per una donna” della giovane friulana Marianna Acito.

“La musica miracolosa” narra la storia possibile di un uomo sopravvissuto all’orrore grazie al suo amore grande per la musica, per il pianoforte, per Chopin. In una parola: per la vita. Sarà questo racconto accompagnato dalla musica a inaugurare la 47° edizione di Musicainsieme, la storica vetrina cameristica ideata e promossa dal Centro Iniziative Culturali Pordenone a cura dei Maestri Franco Calabretto ed Eddi De Nadai, per il coordinamento della Presidente Maria Francesca Vassallo.

ssegna che torna, come sempre nelle prime settimane dell’anno, per cinque grandi matinée domenicali a ingresso libero nell’Auditorium della Casa dello Studente Antonio Zanussi Pordenone e all’Ex Convento di San Francesco, dal 4 febbraio fino al 10 marzo, ogni domenica alle 11: l’occasione per riaccendere i riflettori su talentuosi artisti e prestigiose realtà concertistiche nate all’interno dei Conservatori italiani ed europei. Info e dettagli sul sito musicapordenone.it, prenotazioni cicp@centroculturapordenone.it.

Il concerto inaugurale domenica 4 febbraio alle 11 all’Auditorium Lino Zanussi: “La Musica miracolosa”, storia e leggenda di Wladyslaw Szpilman, il pianista del ghetto di Varsavia, con Francesco Nicolosi al pianoforte e la voce narrante di Stefano Valanzuolo. In programma musiche di Claude Debussy (Clair de lune), Wladyslaw Szpilman (Mazurka), Ferenc Liszt e Richard Wagner (Isoldes Liebestod), Fryderyk Chopin (Notturno in do diesis minore, Variazioni su “Là ci darem la mano” op. 2, dal Don Giovanni di Mozart e Preludio op. 28 n. 4 in mi minore) e Sergej Rachmaninov (Preludio op. 32 n. 10).

«Il concerto d’apertura, che diviene quest’anno un racconto accompagnato dalla musica – spiegano i direttori artistici Franco Calabretto ed Eddi De Nadai – sarà la storia del pianista ebreo polacco Wladyslaw Szpilman, reso celebre dal film di Roman Polanski, riscritta dal giornalista e drammaturgo Stefano Valanzuolo, che si intreccia con pagine pianistiche che furono probabilmente anche nel repertorio di Szpilman stesso. Ad interpretarle Francesco Nicolosi, uno dei maggiori pianisti italiani degli ultimi decenni, detentore di premi e riconoscimenti internazionali del massimo livello. Questo concerto è collegato, se pur con qualche giorno di ritardo, alla Giornata della Memoria, che in questo periodo storico necessita sicuramente di essere celebrata senza fraintendimenti politici».

Dei quattrocentocinquantamila ebrei rinchiusi nel ghetto di Varsavia dai tedeschi, dopo l’invasione del 1939, ne rimasero in vita soltanto ventimila. Tra i sopravvissuti, anche un pianista compositore: si chiamava Wladyslaw Szpilman, detto Wladek. A evitargli la morte sarebbe stato un ufficiale tedesco catapultato dal caso tra le macerie della capitale polacca. Un nemico cioè, un carnefice miracolosamente folgorato da un lampo di umanità e di rispetto verso l’arte e la musica. Quasi uno spiraglio di luce in mezzo all’inferno. A salvare la vita a Szpilman non fu semplicemente quell’ufficiale, ma anche la tenacia stessa con la quale il pianista seppe non arrendersi, la sua forza di volontà, il desiderio incorruttibile di vivere – lui, unico superstite della propria famiglia – fosse anche per continuare a suonare. Perché suonare, in fondo, è un modo gentile di vivere.

Il cartellone di Musicainsieme 2024 proseguirà domenica 11 febbraio con la vincitrice del Premio del Conservatorio di Milano, il soprano statunitense Ingrid Kuribayashi, originaria delle Isole Bermuda, che offrirà una brillante selezione di arie d’opera, accompagnata dal pianista coreano Chaeyoon Na, allievo dell’Accademia della Scala.

Domenica 25 febbraio un originale concerto con l’arpista giuliana Paola Gregoric, una delle migliori strumentiste uscite dalla celebre scuola di Patrizia Tassini al Conservatorio di Udine, ora allieva della Civica Scuola di Musica “Abbado” di Milano, che si appresta a partecipare ad uno dei concorsi per arpa più selettivi del mondo, quello di Tel Aviv.

Domenica 3 marzo il TRN Trio, composto da tre studentesse dell’Accademia di Lubiana – Rebeka Dobravec pianoforte, Neža Nahtigal violino, Tara Korica violoncello – proporrà un programma che spazia dal classicismo di Haydn, al romanticismo di Dvořák per arrivare a pagine contemporanee del finlandese Turriago e dello sloveno Mlakar.

E infine, domenica 10 marzo all’ex Convento di San Francesco, l’ultimo appuntamento del cartellone, che si connota per una valenza sociale oltre che musicale: il concerto e la consegna del Premio Musicainsieme 2023, vinto dall’opera corale “Requiem per una donna” della giovane friulana Marianna Acito – per coro, solisti e due pianoforti – dedicata a tutte le donne vittime di femminicidio. Non a caso due giorni dopo la Giornata Internazionale della Donna, con la partecipazione del Coro del Friuli Venezia Giulia.

comunicato stampa

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